Skip to the main content

L'histoire de l'immigration de Teresa Vincelli (immigrante italienne)

Le Musée examine et accepte les dons de souvenirs et d'histoires, personnelles ou familiales, à la collection. En tant qu'institution pédagogique, ces récits nous aident à comprendre comment les individus se souviennent d'expériences vécues, comment ils les interprètent ou, encore, comment ils créent un sens à partir de celles-ci. Les histoires ne sont pas modifiées par le personnel du Musée. Le point de vue exprimé est celui de l'auteur et non celui du Musée.

Catégorie: 
Culture : 
Pays d'origine: 
Port d’entrée : 
Langue: 
Italien
Creative Commons: 
Museum use only
Numéro d'accession : 
S2017.807.1

Texte d'histoire: 

Concorso Via Rail
È con gran piacere che racconto un po' della mia storia dell'arrivo in Canada. Mio marito era già a Montreal dal 1949. Era venuto con la Saturnia ad HALIFAX. Dopo tre anni decise di chiamare la sua famiglia a Montreal, che era composta di quattro persone : io, sua moglie, la nostra bambina di tre anni che era nata quattro mesi dopo la sua partenza e che non conosceva, e i suoi genitori. Siamo partiti da Napoli il 22 giugno del 1952 con la nave Vulcania. Era una bella nave per quei tempi. Tutto è andato bene. La mia bambina ha compiuto tre anni sulla nave il 23 giugno. Il capitano l’ha presa in braccio e gli hanno cantato la buona festa. Lei era contenta che andava dal suo papà. Siamo sbarcati ad Halifax nel mattino del primo luglio. Era una bella giornata piena di sole. Allo sbarco abbiamo trovato il fratello di mio marito con sua moglie, che era emigrato nel 1923. Loro si erano voluti fare un viaggio. Tutto è andato bene, non abbiamo avuto problema di lingua, però il posto non era molto accogliente. Mi aspettavo qualcosa di meglio quando si veniva in Canada. Poi ci hanno portato in una sala per mangiare e per aspettare il treno che ci portava a Montreal. Dopo parecchie ore di attesa è arrivato il treno. Non era confortevole e il viaggio è stato molto lungo. Questo lo sapevo già perché i miei cognati me l’avevano detto. Abbiamo comperato un bel po’ di roba ad Halifax per mangiare sul treno. Però quel pane non ci piaceva. Siamo arrivati a Montreal alla stazione Windsor il 2 Luglio nel tardo pomeriggio stanchi e un pò delusi. Mi aspettavo di trovare il meglio, ma grazie a Dio siamo arrivati sani e salvi.
Ora, da quando abbiamo sentito parlare di Pier 21, mia figlia ha detto che dobbiamo andare a rivedere Halifax, che adesso i treni sono molto comodi. Dovevamo andare l’estate scorsa per il cinquantesimo anniversario del nostro arrivo in Canada, ma non è stato possibile per motivi vari, ma dice il proverbio finché c’è vita, c’è speranza.
Grazie a Via Rail.
Teresa Vincelli